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Reflusso gastroesofageo: i migliori rimedi post-abbuffata

  • Reflusso gastroesofageo: i migliori rimedi post-abbuffata

Dopo un pasto abbondante si presentano pesantezza post-prandiale, gonfiore addominale e difficoltà di digestione, ma soprattutto il reflusso gastroesofageo. Come si combatte l’acidità di stomaco a seguito di un’abbuffata? Scopriamo i migliori rimedi contro reflusso e acidità!

Il reflusso gastroesofageo è una patologia molto comune che colpisce soprattutto a seguito di pasti abbondanti e abbuffate. Ed ecco che come ogni anno durante le feste i ricchi banchetti e le prelibatezze che sogniamo per un anno interno portano con sè uno spiacevole regalo: il bruciore e l'acidità! Rinunciare alle poche gioie che il Natale ci concede, soprattutto in quest'anno così particolare, lo escludiamo. Scopriamo come rimediare al reflusso dopo le abbuffate natalizie e non solo!

Reflusso Gastroesofageo: cos’è e come riconoscerlo?

Il Reflusso Gastroesofageo è un disturbo molto comune e diffuso caratterizzato da sintomi come bruciore di stomaco, acidità e rigurgito. Il reflusso gastroesofageo è causato da una risalita involontaria del contenuto gastrico lungo l’esofago, se tale fenomeno è particolarmente intenso e frequente si può parlare di malattia da reflusso gastroesofageo.
Il sintomo che si riscontra più facilmente è il bruciore di stomaco, causato proprio da un non corretto funzionamento della valvola che separa lo stomaco dall’esofago provocando una risalita del contenuto dello stomaco all’interno dell’esofago.
La malattia da reflusso gastroesofageo può dipendere da diversi fattori come ad esempio il sovrappeso, lo stress, il fumo, l’assunzione di farmaci, ma anche un’alimentazione squilibrata o l’assunzione frequente di alcune tipologie di alimenti in grado di aumentare l’acidità gastrica.
Nelle forme meno gravi questa patologia viene trattata con molta leggerezza e si ricorre spesso all’automedicazione senza ricorrere al parere di un medico. Per curare il reflusso gastroesofageo non si può comunque prescindere dal modificare lo stile di vita e l’alimentazione.

Reflusso Gastroesofageo: il ruolo dell’alimentazione

L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella cura della malattia da reflusso gastroesofageo. Alcuni alimenti sono per propria caratteristica irritanti e favoriscono la produzione acida nello stomaco e possono essere ad esempio: vino bianco, aceto, alcolici e superalcolici, pomodoro e succo di pomodoro, agrumi, thè, caffè e cacao. Ci sono poi alcuni cibi che ritardano lo svuotamento dello stomaco aumentando così la possibilità che si presenti il reflusso e che vanno, quindi, preferibilmente evitati. In questa categoria di alimenti ricadono i formaggi stagionati, i cibi ricchi di grassi, la frittura, gli insaccati e il cioccolato. Anche le bibite gassate ed i chewingum adrebbero evitati in quanto aumentano la quantità di aria presente nella sacca gastrica e favorendo la risalita verso l’alto del contenuto gastrico.
Alimenti si: cereali integrali, verdura al pasto principale, carne bianca e magra come ad esempio pollo, tacchino, coniglio e vitello, affettati magri, uova e latticini leggeri come lo yogurt scremato, il primo sale, la ricotta, i fiocchi di latte o il parmigiano.

Reflusso e Acidità: Rimedi post-abbuffata

Siamo sotto Natale, in un anno particolarissimo e sei a tavola circondato da prelibatezze a cui non vuoi rinunciare per goderti al massimo possibile questo momento però poi te ne penti perché la sera reflusso, bruciore di stomaco, acidità e pesantezza si fanno sentire impedendoti di trascorrere una nottata serena. Cosa fare? In commercio esistono tantissimi prodotti per trattare il reflusso gastrico ma è fondamentale scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.
Bicarbonato: è il rimedio della nonna sempre efficace contro l’iperacidità. Ne basta un cucchiaino sciolto in acqua e la sua formula alcalina andrà a neutralizzare l’acidità nello stomaco.
Sodio alginato: si trasforma in un gel nello stomaco svolgendo una funzione da gastroprotettore e contrastando il reflusso
Farmaci da banco: è in assoluto il metodo di automedicazione più utilizzato e spesso anche la terapia consigliata dai medici contro i disturbi gastrici. Ne esistono di varie tipologie da selezionare a seconda dei sintomi che si riscontrano, gli antiacidi bloccano l’acidità dello stomaco, i procinetici stimolano la mobilità dello stomaco favorendone lo svuotamento, gli antisecretivi che riducono la quota di succhi gastrici e di conseguenza agiscono sul reflusso gastroesofageo.
Integratori alimentari: formulati con sostanze naturali ad azione antinfiammatoria sulla mucosa gastrica e ad azione filmogena creando una barriera protettiva che aiuta a lenire i sintomi e a rigenerare la mucosa dello stomaco.

Reflusso Gastroesofageo: strategie per prevenirlo

La migliore strategia è sempre la prevenzione, ormai lo sappiamo! Per tenere sotto controllo il reflusso gastroesofageo è necessaria una strategia che combini dieta e stile di vita sano:
- Evitare i pasti troppo abbondanti soprattutto la sera
- Evitare i cibi che favoriscono il reflusso gastroesofageo
- Evitare di eccedere con alcolici, caffè e bibite gassate
- Bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno
- Passeggiare dopo un pasto abbondante per favorire la digestione
- Abolire il fumo
- Evitare di indossare indumenti troppo stretti o di fare movimenti che comportino un’eccessiva pressione sull’addome
- Evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato
- Sollevare la testa di almeno 10-15 cm durante il riposo notturno

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